The Crew 2, anteprima

17/05/2018 - Punteggio:
The Crew 2, anteprima

The Crew fu tentativo da parte di Ubisoft di evolvere il concetto di open-world alla guida, o di racing game open-world.

L’idea di ricreare in formato ridotto, ma pur sempre verosimile, l’intera mappa degli Stati Uniti d’America e metterla a disposizione di un gioco mastodontico, piacque fin da subito a pubblico e critica, che accrebbero le proprie attese nei confronti di questo titolo.

Le mire alte, però, non resero facile soddisfare le aspettative che gli sviluppatori avevano generato, e il gioco, per trovare la sua forma definitiva, ebbe bisogno di un po’ di tempo, qualche patch e vari contenuti aggiuntivi. Alla fine The Crew, dopo una versione vanilla non proprio entusiasmante e una volta completato il suo iter di sviluppo, si rivelò un gioco di sostanza che sperava di proiettarsi in un seguito che ne desse un nuovo compimento, oltre l’impressionante mole di DLC che aveva caratterizzato il primo.

Quel seguito è The Crew 2, annunciato a maggio 2017 e presentato all’E3 dello stesso anno durante la conferenza Ubisoft, che avevamo avuto modo di provare in fiera e che ci aveva fin da subito stuzzicato. Quasi a un anno di distanza siamo tornati a metterci sopra le mani negli uffici italiani della software house francese, in una sessione dedicata di circa 3 ore, che ci hanno permesso di ribadire in larga parte le stesse sensazioni della prima volta.

Chi si fosse perso a che punto sono i lavori in The Crew 2 deve sapere che oramai siamo alla fine dello sviluppo, visto l’imminente arrivo sul mercato, e la versione che abbiamo messo sotto i denti è praticamente quella definitiva. Il titolo di Ivory Tower riprende dal precedente la sua struttura open-world e la sua natura fortemente multiplayer, proponendoci un all road racing, che supera le barriere delle quattro ruote, abbracciando di fatto anche aerei e imbarcazioni. 

Le premesse ruotano attorno a una competizione di nome LIVE, che nel suo essere sostanzialmente televisiva punta sull’impatto delle gare, più che sul semplice risultato della griglia di partenza, e accoglie diverse filosofie al volante per coinvolgere qualunque tipo di appassionato della velocità.

Con questo stratagemma ogni genere di veicolo è presente nell’arcade racing di Ubisoft e ogni singola zona della mappa di gioco, indipendentemente dalla sua morfologia, è in qualche modo visitabile, che sia per cielo, per terra o per mare.

Negli USA ci sono quattro scuole di pensiero, che differiscono per lo stile di guida a cui sono affiliate. Sono loro ad organizzare gli eventi disponibili in tutta la mappa, un altro aspetto importante del gioco. Si può infatti zoomare indietro per guardare l’intero continente, oppure andare più nel dettaglio fino a scendere fisicamente tra le strade, un po’ come si fa con Google Earth. Una volta deciso il punto preferito per deporre la propria auto, il giocatore viene trasferito sul suolo e può cominciare a sfrecciare per le vie. Gli eventi disponibili sono utili sia per accumulare soldi con cui comprare altre auto, ma anche per ottenere ricompense con cui personalizzarle e renderle uniche. Gli amici possono aiutare in qualsiasi momento, nello spirito di un gioco che fa del gruppo proprio il suo nome.

Finiti gli eventi, si può passare finalmente a provare il free-roaming, testando tutti i veicoli a disposizione e facendo autentiche follie per godere appieno delle varie possibilità. Ad esempio si può prendere un aereo, volare alti nel cielo e scegliere un’auto per ricadere dunque verso la città, oppure un motoscafo per piombare nell’Hudson di New York. È incredibile però il senso di libertà che si gode anche tra le strade, sfrecciando a velocità folle tra le vie e schivando i pedoni, ovviamente con riflessi abbastanza pronti per non finire sotto le nostre ruote. Da un certo punto di vista ci è sembrato di essere tornati indietro fino al divertimento di Midtown Madness: The Crew 2 è un gioco del tutto nuovo, ma è estremamente positivo che ci abbia collegati ad un gioco così apprezzato su PC. Una piacevole sorpresa da esplorare in ogni modo.

The Crew 2 è anche vivibile a piedi nelle basi operative, dove tutti i veicoli possono essere guardati da fuori, provati e acquistati. Si tratta di passeggiare in aree delimitate come se fosse un walking simulator, una possibilità che pochi altri giochi di guida danno a chi ha il controller in mano. Sarebbe curioso capire come una simile funzione possa essere adattata all’uso di un volante, ma The Crew 2 non ha nulla del simulatore, quindi è comunque dura che qualcuno lo giochi con un simile setup.

The Crew 2 è una piacevole sorpresa da esplorare in ogni modo

Difficile trovare qualcosa di negativo nella prova di The Crew 2, quindi occorre essere un minimo pessimisti e capire quali siano alla lunga i difetti che potrebbero comparire. The Crew 2 pecca sicuramente di realismo, quindi gli amanti dei simulatori dovrebbero sicuramente evitarlo, a meno che non si voglia avere a che fare con un titolo in grado di distogliere l’attenzione e rilassare il giocatore. Bisogna capire anche il tipo di supporto dopo il lancio. The Crew non è stato infatti un grandissimo capitolo per Ubisoft, nonostante le buone idee alla sua base.

Questo sequel, che si allarga sotto tutti i punti di vista, potrebbe essere il momento della svolta per richiamare i giocatori sfiduciati e acquistarne di nuovi. Almeno è questo che si spera.


The Crew 2, anteprima foto 1

The Crew 2, anteprima foto 2