Rainbow Six Siege Operation Para Bellum, anteprima

21/05/2018 - Punteggio:
Rainbow Six Siege Operation Para Bellum, anteprima

Si Vis Pacem Para Bellum

Gli operatori italiani erano davvero molto attesi dai fan, due nuovi difensori in grado di stravolgere il meta attraverso altrettante abilità straordinarie. 

La prima è Alibi che porta con sé come arma primaria una mitraglietta equiparabile allo Scorpion di Ela, una pistola a scelta fra due modelli come secondaria (una con più danno, l’altra con più cadenza) e infine uno scudo mobile e due granate a impatto come gadget secondario. La sua abilità consiste nel poter piazzare liberamente in tutta la mappa (anche fuori) tre ologrammi che riproducono in tutto e per tutto la sua figura mentre mira con la sua arma. Se questi ologrammi verranno colpiti o verranno attraversati si illumineranno rendendo nota la posizione del nemico per una manciata di secondi a tutti i componenti della squadra. 

Il secondo operatore è Maestro: il suo equipaggiamento prevede una LMG come arma primaria con un caricatore davvero capiente o in alternativa un fucile a pompa semi-automatico ad alto impatto (a differenza di Alibi la cui mitraglietta è la scelta più opportuna), le medesime pistole di Alibi come arma secondaria e lo scudo mobile o il filo spinato come gadget secondario. L’abilità di Maestro consiste nel posizionare sui muri e poi controllare da remoto fino a due torrette speciali con telecamere ad infrarossi e mobilità a 180 gradi. Esse, una volta aperto il vetro antiproiettile, possono sparare scariche elettriche in grado di eliminare il nemico in breve tempo.

Ci troviamo dunque con due nuovi operatori diversi, Maestro più dedito al controllo dei siti sia in modalità Presidio che in modalità Artificieri, mentre Alibi grazie ai suoi ologrammi può tendere varie trappole in giro per la mappa. La nostra prova dei due operatori ci ha consegnato sensazioni diverse dal solito, i due operatori ci sono sembrati difatti fin da subito solidi e ben congegnati.

Alibi e Maestro a nostro avviso saranno sicuramente in grado, a differenza di quanto fatto dagli ultimi due innesti, di entrare con prepotenza tra le scelte principali di molti team in ambito difensivo.

Nuova mappa e altre novità

Oltre ai due operatori però, l'altra novità di rilievo tra quelle dell’Operazione Para Bellum è la nuova mappa. Villa, questo il nome della mappa, rappresenta una ricca abitazione tra le verdeggianti colline Toscane: cantine piene di vino, lussuose sale piene di affreschi e caveau misteriosi. Villa si presenta come una mappa molto verticale che mantiene il focus sull’abitazione un po’ com’era stato fatto nella mappa Costa. 

La grande presenza di pavimenti e muri in legno permette diversi tipi di approccio favorendo i blitz con il grimaldello di Buck o con il martello di Sledge. Insieme agli operatori italiani e alla nuova mappa, Operazione Para Bellum porta con sé anche alcune piccole modifiche alla struttura di gioco. Innanzitutto Echo subirà un importante buff: ora infatti avrà a disposizione due droni stordenti al posto di uno, questi droni inoltre saranno visibili all’interno della nuova interfaccia di controllo, telecamere e gadget squadra. Proprio la nuova interfaccia sarà ora più intuitiva e più immediata permettendoci di scegliere quale tipologia di telecamera visualizzare (normali, telecamere di Valkyrie, drone di Echo, torrette di Maestro).

Oltre ai contenuti provati, abbiamo avuto anche un assaggio del nuovo regolamento che gestirà i match competitivi. Innanzitutto l'ordine dei round disputati sarà rivisto, passando da un sistema in cui si alternano una alla volta le fasi di attacco e di difesa, ad uno in cui prima si disputano tre round come attaccante (o difensore) e successivamente gli altri tre, per arrivare eventualmente ai supplementari.

Per quanto comprensibile l'intento d'incentivare una migliore rotazione delle zone dell'obbiettivo, questo schema lascia davvero poco tempo per riorganizzarsi tra un round e l'altro, col rischio di diventare frustrante dopo tre round persi di fila nello stesso schieramento. A subire cambiamenti sarà anche la fase pre-partita: verranno introdotti i ban, due per team per un totale di due attaccanti e due difensori bloccati per tutta la durata della partita. La scelta di chi dover bannare avverrà in maniera democratica, per semplice votazione.

Dopo aver selezionato il proprio operatore, inoltre, potremo visionare tutti gli operatori selezionati dai nostri compagni e dagli avversari, e soltanto un giocatore per team potrà decidere di cambiare la propria scelta. Questa nuova fase apre le porte a diversi scenari potenzialmente interessanti, ma bisognerà vedere come verrà sfruttata soprattutto durante le partite pubbliche, dove non tutti i giocatori sono provvisti di microfono e dove non tutti sono propensi al gioco di squadra.

In conclusione Operazione Para Bellum convince, dimostrandosi l'ennesimo aggiornamento gratuito che offre un giusto compromesso tra nuovi contenuti e rivisitazioni di quelli precedentemente introdotti. Il che non potrà che far piacere a una community in costante crescita


Rainbow Six Siege Operation Para Bellum, anteprima foto 1

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