MotoGP 18, anteprima

22/05/2018 - Punteggio:
MotoGP 18, anteprima

Unreal è la filosofia di Milestone. Non si tratta più di una novità, visto che il primo titolo sviluppato con questo motore di gioco oramai conta quasi due anni al computo dei compleanni.

Di miglioramenti ce ne sono stati in tutte le serie che hanno visto la luce in questo nuovo corso della software house milanese. Non potevamo aspettarci altrimenti da MotoGP. 


Non solo, perchè MotoGP, dopo l’entusiasmante avventura di Valencia e il relativo evento eSport che ha allietato il pre-gara dell’attesissimo finale del motomondiale, significa anche gioco competitivo con una nuova stagione che si affaccia all'orizzonte.

Le speranze sono dunque tante da parte della community, che dopo l’esperienza di capitoli non proprio al top, vuole tornare a vivere la MotoGP virtuale secondo le diverse sfaccettature che nel corso degli anni sono andate a costituire il titolo.

Per raccontarvi MotoGP18, prima di tutto, partiamo dal rinnovamento strutturale più evidente. Il cambio di motore di gioco ha apportato sostanziali modifiche a due elementi: impianto grafico e fisica.

Un passaggio del genere non può avvenire alla leggera e per l’occasione si sono dovuti ricreare tutti i modelli di circuiti, moto e piloti. Laser Scan e Drone Scan sono le due tecnologie che hanno permesso la trasmissione dalla realtà al digitale. I modelli, allora, limitati dalla potenza dell’attuale hardware, nascono da originali ad altissima definizione ottenuti con tecnologie allo stato dell’arte, che garantiscono una resa finale in-game sicuramente fedele. 
Nella pratica il gioco risulta fin da subito più omogeneo, ricco e uniforme. Forse l'unica cosa a mancare ancora è la nitidezza dell'immagine, ma il risultato pre-polishing è tutta un’altra cosa rispetto al passato su una configurazione standard come quella di una PS4. L’illuminazione, in particolare, è il punto in cui il miglioramento appare più evidente, amalgamando i colori a schermo in un'impressione molto realistica. Le animazioni riscritte, per necessità più che per virtù, vanno a completare un quadro già ora accattivante.

L'odore delle gomme sull'asfalto

Con il cambio di motore grafico non è stata stravolta solo l'estetica ma anche, pesantemente, il gameplay di questo MotoGP 18: la fisica dei veicoli è stata rielaborata e risulta ora molto più realistica e fedele all'effettivo comportamento delle moto in pista; le pieghe in curva ci sono parse più fluide che in passato, dove assistevamo spesso a un comportamento abbastanza singhiozzante, mentre il feeling del pilota si dimostra solido e convincente.

È stato implementato un sistema di danni scalabile grazie al quale, in caso di cadute, moto e pilota vengono danneggiati non solo in termini estetici: in base al livello di simulazione riprodotto, il bolide sarà infatti in grado di subire un certo numero di cadute fino a quando non si fermerà completamente. Gioca un ruolo fondamentale anche la gestione dei pneumatici, visto che i giocatori potranno controllare lo stato delle gomme tramite gli indicatori di consumo e adottare un proprio stile di guida per mantenere le condizioni ottimali delle ruote. Le prestazioni dell'intelligenza artificiale sono state migliorate e rese anch'esse molto scalabili per adattare il grado di sfida in base alle esigenze di ciascun utente, fattore da cui si evince la chiara volontà di espandere la nicchia e rivolgersi anche a nuove fette di pubblico. Sarà ovviamente possibile rimuovere ogni tipo di aiuto e fruire così di un'esperienza davvero hardcore (ogni modalità include nel menù una sezione dedicata "aiuti alla guida" in cui regolare la fisica, i freni automatici e congiunti, la traiettoria ideale e via discorrendo), ma con uno stile diverso rispetto a quello del passato, legati, come già accennato, all'utilizzo dell'Unreal Engine. Si tratta di cambiamenti assimilabili con un po' di sana pratica, e che nel lungo termine di certo saranno apprezzati da tutti gli appassionati. I ragazzi di Milestone hanno ribadito tra l'altro di avere in mente ancora svariate novità per il futuro della serie, che saranno ovviamente aggiunte nelle prossime incarnazioni videoludiche del brand.

Modalità, contenuti ed eSport

Nella build che abbiamo provato a Londra erano presenti le Modalità Rapide (Grand Prix, Time Trial, Championship e i nuovi Tutorial) mentre mancavano la Carriera ed il Multigiocatore, che saranno ovviamente presenti nel gioco completo. Durante la presentazioni comunque i ragazzi di Milestone ci hanno spiegato che la nuova carriera "Road to MotoGP" permetterà ai giocatori di costruire la propria storia a partire della Red Bull MotoGP Rookies Cup e via via per le altre categorie minori, per giungere infine alla classe massima. Uno degli indicatori più importanti sarà la reputazione, che crescerà in base alle posizioni di gara e agli obiettivi del gruppo, mettendo in evidenza i progressi del pilota e dandogli un'idea di quanto sia popolare nell'ambiente della MotoGP; quanto maggiore sarà la fama, tanto più alta sarà la possibilità di ottenere un buon contratto con una squadra prestigiosa.

I giocatori potranno inoltre migliorare alcune parti della moto per incrementarne le prestazioni in ogni corsa. Ci saranno diverse aree per lo sviluppo del veicolo: il motore, dove si potrà lavorare sull'accelerazione, i freni, modulari o aggressivi, le sospensioni, con cui concentrarsi sull'angolo di curva o sulla stabilità di frenata, il telaio, con cui spingere la stabilità in velocità o l'agilità cambiando direzione, e infine l'aerodinamica. Chiaramente, il titolo conterrà anche il multigiocatore online, e dopo l'enorme successo riscontrato lo scorso anno , tornerà anche il MotoGP eSport Championship in collaborazione con Dorna Sports e altri importanti partner del calibro di Red Bull, Michelin e Movistar.


MotoGP 18, anteprima foto 1

MotoGP 18, anteprima foto 2