Locoroco 2 Remastered, recensione

14/12/2017 - Punteggio:
Locoroco 2 Remastered, recensione

La PlayStation Experience che si è appena conclusa ci ha dato un'idea ben precisa sul futuro di PlayStation 4: di titoli in arrivo ce ne sono tanti, in grado di osare un po' verso tutte le direzioni e di soddisfare i gusti di tutti. Questo non vuol dire che Sony si sia dimenticata che l'effetto della nostalgia agisce ancora potente nei cuori dei giocatori, e mentre da pochi giorni sono tornati i vari capitoli della serie Jack & Dexter anche su PlayStation 4, dopo aver rappeggiato qualche mese fa in compagnia della remastered di Parappa, adesso non manca neppure LocoRoco 2 all'appello. Sì, proprio quel LocoRoco 2 che veniva pubblicato come esclusiva su PlayStation Portable nel 2008. Un'esclusiva ben precisa tra l'altro, che sfruttava la console portatile per proporre un'esperienza di gioco molto particolare, a base di musica fuori di testa, ottimo level design e buffi esserini colorati. La conversione su console fissa potrebbe essere vista come una forzatura, e invece ripropone un titolo estremamente valido facendone risultare, se possibile, ancora di più i propri punti di forza.

LocoRoco 2 riprende in pieno le meccaniche del primo capitolo: il nostro protagonista indiretto è una gelatina rotonda dal nome di LocoRoco, che potremo controllare inclinando il mondo di gioco tramite i tasti dorisali. La pressione di entrambi i tasti nello stesso momento permette al nostro eroe di saltare. Rotolando lungo il livello, LocoRoco assorbirà alcuni frutti che lo faranno aumentare di dimensione, al punto che non sarà possibile passare attraverso certi cunicoli. In questi casi, basta premere rapidamente tondo per sciogliere il nostro LocoRoco in tante piccole versioni ridotte di se stesso.

Una volta superato l’ostacolo, basta tenere premuto nuovamente tondo per radunare di nuovo tutte le “cellule” del nostro LocoRoco. Questo semplice schema di comandi è tutto quello che c’è da sapere per giocare a LocoRoco, rendendolo così un titolo adatto davvero a tutti, dai neofiti ai più esperti. Infatti, se raggiungere la fine del livello non è così impegnativo, la vera sfida sta nella caccia ai collezionabili. Sono tanti e sono ben nascosti all’interno dei livelli, in modo da dare filo da torcere anche ai veterani. A spezzare il ritmo dai livelli regolari ci sono boss fights e minigiochi, che costituiscono un interessante diversivo dal solito incedere dell’avventura principale. Il vero tallone d’Achille di LocoRoco 2, però, si trova nella sua somiglianza con il primo capitolo. Non sono molte le novità introdotte in questo secondo episodio, e nessuna modifica in modo incisivo il gameplay già visto nel primo capitolo. Una di queste sta nella presenza di note musicali all’interno dei livelli, connesse ad un simpatico minigioco basato sul ritmo. Come abbiamo detto, però, sia questa che le altre novità introdotte non vanno a modificare l’esperienza, seppur si tratti di aggiunte gradevoli. Sia chiaro, il gameplay di LocoRoco 2 rimane solido, grazie al suo connubio di semplicità e profondità: ciò nonostante, sarebbe stato lecito aspettarsi dagli sviluppatori una maggiore voglia di osare, come invece non è stato. 


Locoroco 2 Remastered, recensione foto 1

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