Assassin's Creed Origins DLC Occulti, recensione

27/01/2018 - Punteggio:
Assassin's Creed Origins DLC Occulti, recensione

Se da un punto di vista puramente ludico Gli Occulti non aggiunge nulla al gioco (gameplay e features sono le stesse del gioco principale, senza aggiunte ne castrazioni), in termini di storia, narrativa e qualità dei contenuti invece la prima espansione del titolo Ubisoft è un vero fiore all'occhiello e lo si capisce sin dalla cut-scene introduttiva. Non appena arrivati nel Sinai, saremo accolti da un cantastorie che narra le leggende di Bayek, diventato ormai un vero e proprio eroe in patria. Il protagonista dunque continua la sua evoluzione all'interno di un mondo che si arricchisce di una nuova zona completamente esplorabile e ricca di misteri (Il Sinai), missioni secondarie sempre curate e variegate, e da nuovi interessanti equipaggiamenti ottenibili sia uccidendo i nemici principali piuttosto che esplorando luoghi misteriosi e risolvendo alcuni enigmi. Anche il level cap è aumentato, passando dal livello 40 al 45: questo contribuisce a creare un'atmosfera di costante pericolo che non vi permetterà di affrontare gli scontri con troppa confidenza, obbligandovi quindi a studiare approcci possibilmente sempre diversi. Il Sinai è una regione angusta, popolata dall'esercito romana che mette a ferro e fuoco la popolazione: il nostro compito sarà quello di eliminare i luogotenenti di Rufio, che sfrutteranno roccaforti e altri nascondigli per sfuggire dalle grinfie di Bayek.

La nuova ambientazione è inoltre -ancora una volta- uno spettacolo per gli occhi: montagne, deserto e piccoli agglomerati urbani sempre vivi e dinamici rendono anche il Sinai uno di quei paesaggi di cui Origins deve andare fiero, perfettamente in linea con quanto visto nella storia principale. Insomma Gli Occulti è una piccola perla, che continua con costanza e determinazione l'ottimo percorso di Origins sviluppando una trama ancora una volta intrigante e longeva (circa 10 ore la quest principale), infarcendola di tantissimi contenuti aggiuntivi che per essere completati potranno estendere la longevità dell'espansione per moltissime ore. 

Se avete portato a termine il gioco base, potete dunque cimentarvi nuovamente in ogni singola attività ma in un numero drasticamente ridotto, seppur generoso, considerando che il Sinai ricopre il 10% all’incirca dell’antico Egitto.

Dopo aver portato a termine le poche e non troppo longeve missioni principali, le quali proseguono la storia lasciata in sospeso lo scorso anno, è possibile esplorare il Sinai in lungo e in largo, allo scopo di recuperare nuove armature ed armi migliori in caratteristiche, rispetto quelle ottenute con le Sfide degli Dei.

Poche ore per completare la storia ma molte altre per portare a compimento ogni singolo evento collocato sulla mappa. Una delle novità che abbiamo maggiormente apprezzato, la quale è disponibile gratuitamente per tutti, risiede nella presenza di una modalità che consente agli appassionati dell’antico Egitto, di esplorare lo scenario senza imbattersi nei combattimenti, allo scopo di studiare la storia e credenze popolari.

Con il recente aggiornamento Ubisoft introduce l’Atlante, il quale consente di spostarsi dall’Egitto al Sinai e nei prossimi mesi anche alla Valle dei Re, assistendo ad un breve ma purtroppo necessario caricamento del gioco.

Per tutti gli appassionati, vengono introdotti nel gioco anche nuovi obiettivi e trofei da sbloccare, dal completamento delle missioni principali e liberazione dei ribelli, all’eliminazione dei nemici da una fune o con l’aiuto di Senu.

Gli Occulti arricchisce ulteriormente l’esperienza di gioco, aggiungendo al titolo svariate ore di divertimento ed esplorazione, un’espansione che merita di essere acquistata quanto giocata fino in fondo.


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