Arena Of Valor: anteprima ufficiale

30/01/2018 - Punteggio:
Arena Of Valor: anteprima ufficiale

Sembra superfluo dirlo, ma parlando del gaming al giorno d'oggi non si può non considerare come si sia evoluto nella direzione del multiplayer online: sembrava fantascienza all'epoca dei primi LAN party, ma è necessario constatare come ormai i videogame facciano incontrare e scontrare giornalmente decine di milioni di persone. E tra i titoli più giocati ci sono, testa a testa con gli sparatutto, i MOBA.

Nato come mod per Warcraft 3, questo peculiare genere occupa nella sua incarnazione attualmente più nota e conosciuta, ossia League of Legends, più di quattro milioni di giocatori al giorno. Anche altre valide alternative come Heroes of the Storm di Blizzard e Smite sono piuttosto frequentate, seppur non ai livelli del free to play targato Riot Games.

Come è sotto gli occhi di tutti, negli ultimi anni la formula F2P applicata al campo mobile ha avuto la facoltà di generare un numero di utenti (e introiti) impressionante: è esattamente quanto è accaduto per Arena of Valor, prodotto da Tencent Games. Per coloro i quali non conoscessero questo nome, vale la pena sottolineare come il colosso cinese possegga non solo interamente Riot Games (di qui, tra l'altro, le somiglianze tra i due titoli), ma abbia ad esempio anche quote attorno all'80% di Supercell, sviluppatore di Clash of Clans, e vicine al 25% di Activision Blizzard.

Detto ciò, non è difficile capire come un leviatano del gaming di questa portata abbia potuto dare vita a quello che è probabilmente uno dei videogiochi più giocati di sempre, con oltre 200 milioni di utenti registrati e 80 milioni di giocatori attivi giornalmente. Noi di Everyeye.it abbiamo potuto provare con mano la closed beta della versione per Nintendo Switch, e siamo pronti a (ri)confermarvi che Arena of Valor non merita affatto di essere considerato la "brutta copia di League of Legends", come ad un primo sguardo potrebbe erroneamente sembrarci.

L'uscita ufficiale sarà il momento per testare l'efficacia di questi game mode, oltre alla rapidità del matchmaking ed alla stabilità dell'infrastruttura di rete. Il team di sviluppo ha promesso anche l'arrivo di nuove modalità, oltre alla possibilità di effettuare dei ban nel pre-partita, per aggiungere profondità strategica e magari sperare in un esordio nel mondo dell'eSport su piattaforme mobile.

Ci sarà da valutare attentamente anche il sistema di progressione, e soprattutto l'influenza delle microtransazioni: Arena of Valor permette di acquistare, oltre ai vari eroi, dei potenziamenti temporanei che incrementano la quantità di esperienza accumulata, e delle gemme con cui è possibile cambiare eroe nelle modalità a selezione casuale.

Speriamo vivamente che questi meccanismi non rompano il bilanciamento complessivo delle partite o non disinneschino i meccanismi di sviluppo degli eroi: soprattutto nelle prime fasi di vita del prodotto, sarà importante sacrificare qualche opportunità di monetizzazione per favorire la nascita e la crescita di una community vasta e sana. Buona parte del successo di Arena of Valor potrebbe dipendere da questi fattori: a partire da domani vedremo con Riot, Tencent e Proximabeta (il publisher europeo del titolo) vorranno giocarsi le proprie carte.


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